lunedì 11 giugno 2012

Prossima tappa: Kazakistan

Storia in breve: In origine le steppe dell'attuale Kazakistan erano abitate da popolazioni nomadi finchè il territorio non venne conquistato prima dagli Unni, poi dai Mongoli i quali si islamizzarono e si divisero in due feudi, quello a nord, rimasto nomade, è quello kazako.
I russi si espansero in queste zone nella prima metà del 1700, usando il Kazakistan come confino per i dissidenti finchè i bolscevichi non presero il potere nel 1920 istituendo la Repubblica Socialista Sovietica Kazaka, imponendo la collettivizzazione, affamando la popolazione e considerando il territorio alla stregua di un laboratorio per test nucleari o come base di lancio per le missioni spaziali sovietiche fino all'indipendenza del 1991. Nel 1997 la capitale fu spostata da Almaty (Alma-Ata in epoca sovietica) alla nuovissima città di Astana.
Aspettative: Mica troppe a dire il vero. Ritengo il Kazakistan il paese meno affascinante della famiglia degli -stan, però in genere è proprio da dove ti aspetti di meno che arrivano le sorprese, no?
Itinerario e cose da vedere: La prima tappa del viaggio sarà giocoforza l'ex-capitale Almaty in cui dovrò cercare fortuna all'ambasciata iraniana, dopodichè mi aspettano almeno 15 giorni di permanenza in suolo kazako (non posso entrare in Uzbekistan prima del 25/6 causa visto!), più che sufficienti per fare una capatina nella capitale Astana, nella storica Turkistan e tentare la mission impossible di avvicinarsi al Cosmodromo di Baykonur senza farsi arrestare.
Pazzesco se ci pensi: Il nome scelto per la nuova capitale nazionale dal 1997, Astana, in kazako significa... "capitale". Cazzo che fantasia!

Ed ora tutti in piedi per l'inno nazionale:

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