mercoledì 22 agosto 2012

Quattro paesi in quattro giorni

Lasciata alle spalle la Turchia - la cui esplorazione approfondita è stata rimandata a zingarate future - e superato il fatidico trentamillesimo chilometro di viaggio, le ultime tappe della zingarata sono giocoforza un tour de force che dovrà essere più veloce ed indolore possibile, non solo per la stanchezza che inevitabilmente mi attanaglia, ma anche per lo scarso interesse verso i paesi che mi trovo ad attraversare: come può fregarmene qualcosa dei Balcani dopo aver attraversato mezza Asia? Magari in un altro contesto e in un altro viaggio...
Ma c'è dell'altro: più ci si avvicina all'Europa e più la gente è malcagata senza contare che la qualità dei pullman per zingarare scende vertiginosamente mentre i prezzi schizzano alle stelle! Non va bene!
Gli sleeping bus Kazaki o i VIP bus con pranzo incluso da 5 dollari a tratta in Iran sono solo un vago ricordo, qua non ci si muove per meno di 20/30 neuri su lamieroni abbastanza nuovi da non avere i finestrini che si aprono, ma abbastanza vecchi da avere l'aria condizionata rotta o quasi, con bambini che non stanno mai fermi o zitti, con gente che ti vuole scavallare il posto... ridatemi l'Asia!

Bulgaria: bella, ma non bellissima
Sofia, Bulgaria (Km.30357). Ci sono pochi paesi che così, solo a pensarci, mi mettono più tristezza della Bulgaria. Potrei citare forse la Bielorussia o la Moldova... no a pensarci bene la Bulgaria mi mette più tristezza.
Onestamente, cosa ci si può aspettare dalla capitale di un paese famoso quasi esclusivamente per le elezioni farsa? Beh infatti non mi aspettavo niente di che, innanzitutto perchè pare che i posti da vedere in Bulgaria siano altri (Mar Nero, Plovdiv...) e poi perchè in 24 ore, metà delle quali passate a dormire per ripigliarsi almeno parzialmente da sti quattro mesi di viaggio, che idea si può fare uno del posto, soprattutto se il suddetto viene visitato di domenica con tutti i negozi chiusi e senza un'anima in giro e senza aver chiuso occhio tutta notte?
E allora che ci sono venuto a fare qui, direte voi? Beh giovani, mica è colpa mia se tra Istanbul e l'Albania c'è anche Sofia!
Ed è quindi per le suddette ragioni che la migrazione verso la tappa successiva - Skopje, capitale della Macedonia - è pressochè immediato.

Macedonia: preferisco quella di frutta...
Skopje, Macedonia (Km.30589). Non nego la mia ignoranza, ma a me i Balcani non hanno mai ispirato! Il paesaggio che si vede dai finestrini del mio pullman appena entrato in Macedonia offre brutte case, brutti boschi e brutte montagne.
E poi c'è sta storia del nome ufficiale della Macedonia che alcuni chiamano FYROM (ovvero Former Yugoslavian Republic Of Macedonia) che mi infastidisce. Cioè, cazzo mi rappresenta sto FYROM? Questa dev'essere un'idea dei Greci per non confonderla con la Macedonia Greca (che non è un miscuglio di frutta a pezzi con l'aggiunta di olive e fichi) i quali, non si sa bene perchè, sostengono ancora che la Macedonia FYROM è in realtà roba loro... ma mollateli! Addirittura i greci gli han fatto cambiare bandiera a sti poveri cristi perchè sulla vecchia bandiera macedone era rappresentato il Sole di Vergina, simbolo della Macedonia greca ed ai mangiaolive questo non andava giù! Roba de matt!
Skopje, la capitale, non è niente di che, forse mi ero abituato troppo bene in giro, ma la principale città del paese famoso per Madre Teresa (macedone di etnia albanese), Alessandro Magno, ma soprattutto per il Cobra Darko Pancev, è in realtà un grosso cantiere in cui stanno tirando su quantitativi spropositati di statue finto-antiche e palazzi in stile neoclassico dal dubbio gusto.
Resisto al sonno ed al caldo per dare un'occhiata in giro, prima di svaccarmi definitivamente in branda: il pullman per Tirana, in Albania, partirà alle 6 del mattino dopo.

Albania: si ok, a che ora parte il traghetto?
Tirana, Albania (Km.30903). L'Albania è forse l'unico dei tre paesi che mi spiace non aver esplorato come si deve. Il paesaggio e la gente sono decisamente migliori delle tappe precedenti, mi spiace quindi che la mia unica tappa sia la capitale Tirana, un posto che non è decisamente il top del paese!
E poi a Tirana c'era la para-traghetto, ovvero cercare di rimediare una nave/barca/gommone per ritornare in patria senza spendere una fortuna: inizialmente avevo puntato al comodo Durazzo-Ancona, ma questo parte una volta ogni due giorni ed io arrivo in quello sbagliato, l'alternativa è quindi Bari, in cui arriverei a mezzanotte per poi prendere da uno a tre treni a prezzi folli che mi avrebbero riportato in Padania.
Per fortuna gli albanesi si rivelano dei randagi senza eguali e mi sparano sto pullman Tirana-Milano via Bari a 90 zeuri comprensivo di traghetto (solo il Bari-Milano in treno mi sarebbe costato 100!) per cui via, verso i nebbiosi lidi milanesi, da cui prevedo di schiodarmi presto. Molto presto.

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