lunedì 2 giugno 2008

Tits out for the boys!

...insomma donne, fuori la mercanzia, che i giovani si vogliono divertire!
Pare essere questo il grido di battaglia che i festaioli di queste parti lanciano nei tersi cieli di Airlie Beach.
Ma andiamo con ordine: abbiamo dovuto guidare per 800 Km. in direzione nord, superando di oltre 400Km. il Tropico del Capricorno per riuscire a sfuggire alle tediose tempeste che hanno inondato il Queensland in questa settimana e siamo finalmente approdati in quella che alla fine era la nostra tappa successiva, ovvero il grazioso paesello tropicale di Airlie Beach, 3000 abitanti, sole della madonna, mare e un quantitativo di fichette a dir poco sbalorditivo.
Effettivamente qua, c'è da ammetterlo, siamo in una situazione di sciallo totale, oltretutto il suddetto paesello pare avere quello che sembrava mancare anche a posti ben piu' rinomati al di sotto del tropico: il divertimento!
Era ormai un mese che l'andazzo generale prevedeva, viste le scarse alternative serali, l'andare a dormire alle 9 di sera, ma ieri finalmente botta di vita con alcolismo sfrenato - udite udite - piu' o meno fino alle 2 di notte... a dire il vero non ricordo bene l'ora dato che non ero propriamente sobrio, anche se lo sbirro che ci ha blindato in macchina mentre ritornavamo in campeggio pare non essersene accorto. Meno male perchè da ste parti hanno la fama di non essere proprio teneri con chi guida sverso, infatti mi sono impercettibilmente cagato addosso quando ho visto i lampeggianti, ma vabbè.
Per il resto che dire... niente... ci si sveglia la mattina, si mangia pappa, si prende il sole, si fa il bagnetto nella "lagoon", una specie di piscinona che sostituisce l'ahime brutta spiaggia (unica pecca del posto).
Cioè non è che la spiaggia è brutta di per se, però è piccola e di pomeriggio, con la bassa marea, l'aqua si ritira di un centinaio di metri lasciando una disgustosa distesa di fanghiglia di merda che la rende poco invitante.
Comunque dato che il posto è bello e caldo si pensava anche di spararsi un mesetto di lavoro direttamente qua, senza andare a Darwin come previsto, anche perchè stiamo facendo troppo gli sgargianti e il conto in banca, pur essendo ancora ben lungi dall'andare in rosso, comincia a lamentarsi.
Domani partiamo per una tre giorni in barca a vela tra le isole dell'arcipelago Whitsundays (giusto per non farci mancare niente) dopodichè prenderemo seriamente in considerazione di proporci come equipaggio in una delle numerose barche a vela che portano turisti: l'idea ce l'han data due robbosi italiani che abbiamo beccato al pub la prima sera che ce l'han venduto come un lavoro sciallissimo, quasi una vacanza... e se lo dicono due scappati di casa (letteralmente) come quelli, c'è da crederci. Il primo dei due è in giro da 4 anni e mezzo e in tutto questo tempo è tornato in Italia solo una volta, quando è stato cacciato dal Costarica perchè clandestino (babba bia!) e l'altro, per sua stessa ammissione, una casa non ce l'ha e al momento vive in una capanna di legno da lui stesso costruita in un modo che ha imparato quando è stato 3 anni in Thailandia (ri-babba bia!).

Vabbè ora migro perchè sta vacca dell'internet point è due ore che ha messo su il cd di Tina Turner e mi ha fatto una testa cosi'.

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